Castello normanno-svevo
Il castello fortificato di Sannicandro di Bari, di origine normanno-svevo, ha una storia affascinante che affonda le sue radici nel lontano passato. Nella Dieta melfitana del 1043, Sannicandro venne aggregata alla baronia dei conti di Montescaglioso e i primi feudatari del luogo furono i normanni Altavilla. Emma d'Altavilla, sorella di Ruggero II, ebbe in possesso il castello, che successivamente passò al figlio Ruggero Maccabeo.
I Normanni sono responsabili della seconda fase di costruzione del castello, caratterizzata da murature perimetrali realizzate sui resti del recinto della prima fase, torri angolari e laterali. Il muro di cinta venne arricchito di feritoie e merlature nella parte superiore che si affaccia a nord. All'interno del recinto, il castello doveva ospitare diversi edifici e la chiesa di San Nicola, menzionata in documenti del XII secolo. Ancora oggi si possono ammirare i resti di un affresco raffigurante la contessa Emma d'Altavilla e il figlio Ruggero, conservati nell'abside della chiesa.
Il castello era difeso da un fossato, che contribuiva alla sua imponente struttura fortificata. Oggi, il castello di Sannicandro di Bari rappresenta un importante sito storico e turistico, che testimonia il ricco patrimonio culturale della regione. Un luogo da visitare per immergersi nell'atmosfera suggestiva di un'epoca passata e scoprire le tracce della storia normanna-sveva che ancora si conservano intatte.
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Le informazioni presenti potrebbero non riflettere dati reali e sono derivate da dataset pubblici.
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